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Psicologia Clinica e Psicoterapia
APPLICAZIONI E RICERCHE

Per ipocondria si intende uno stato di preocupazione costante per la propria salute e per il funzionamento del proprio corpo o della propria mente. L'autosservazione di chi vive l'ipocondria è caratterizzata da ansie somatiche, dubbi, perplessità, paure, fissazioni, idee ossessive, sospetti sul proprio stato di salute indirizzati al proprio corpo.
L'attenzione di chi soffre di ipocondria è orientata all'osservazione di segnali fisici che possano indicare la presenza del pericolo di essere affetti da una malattia spesso lieve ma altrettanto spesso mortale.
Queste preoccupazioni derivano da percezioni di fastidi, dolori, reazioni corporee insolite che vengono di norma portate all'attenzione di parenti, amici e ovviamente del medico a cui spetta il compito di accertare l'origine e la gravità del disturbo.
Nell'ipocondria vi è una costante tensione psicologica e una freintendimento tra quello che è un fatto oggettivo e quello che è un fatto soggettivo. Un freintendimento che riguarda anche la percezione che i fatti soggettivi non abbiano valore e che siano segni di debolezza.
Il problema più rilevante per il una persona che vive questi stati ipocondriaci è quello di essere creduto e considerato attendibile dai parenti e dai medici, che solitamente con il tempo perdono interesse proprio perché rivolgono la loro attenzione al corpo piuttosto che ai fenomeni mentali e interpersonali che scatenano le crisi ipocondriache. Spesso i parenti, gli amici e gli stessi medici di famiglia sono coinvolti personalmente e affettivamente senza essere però capaci di gestire quello che è un problema relazionale profondo, emotivo, che causa una condizione psicosomatica spesso invalidante ma di cui essi avvertono sopratutto il carico emotivo.
Con il tempo diventa sempre più evidente a chi soffre di ipocondria che aldilà dei molti disturbi fisici e delle legittime preoccupazioni vi è un atteggiamento ansioso costante che causa una sofferenza a chi vive in queste condizioni e anche a chi è coinvolto nei meccanismi di rassicurazione che vengono a instaurarsi come conseguenza di questo disturbo.
In un lavoro psicoterapeutico è possibile curare le ferite emotive e le offese personali di cui l'ipocondriaco spesso soffre e che vengono prevalentemente vissute nelle agonie del corpo e interpretate come segnali di malattia.
L'ipocondria un tempo veniva considerata difficilemente curabile ma oggi sappiamo che la cura per l'ipocondria è una cura psicoterapica abbastanza impegnativa, ma che da buoni frutti.
Per intraprendere una psicoterapia psicodinamica solitamente chi soffre di ipocondria ha bisogno di fare un cambio di mentalità e di prospettiva. Dovrà superare una parte del pessimismo e delle delusioni avute, per rivolgere la sua attenzione alle relazioni interpersonali e alle condizioni emotive in cui vive, che spesso sono altrettanto preoccupanti dei malesseri fisici e necessitano di altrettanta tempestività nella cura.




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