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Psicologia Clinica e Psicoterapia
APPLICAZIONI E RICERCHE

L'ossessione è un idea, un immagine, un pensiero o un impulso di cui è difficile liberarsi.
Appare alla coscienza con un'angoscia, una paura, un'incertezza che le persone provano a scacciare ma, nonostante questi sforzi, l'ossessione ritorna. Si genera così, una tensione interna una costante proccupazione.
Alcune persone cercano di criticare queste idee e sono consapevoli della loro natura bizzarra, altri invece riescono ad integrarle nella loro quotidianità.
Accade di frequente che le ossessioni divengano la causa di gravi limitazioni nella vita delle persone, di solito occupano la mente per gran parte della giornata.
A volte sono accompagnate dalle compulsioni, cioè dal bisogno irrefrenabile di evitare, pensare o comportarsi in modo che si ritiene capace di neutralizzare l'angoscia. Liberarsi momentaneamente della paura, dell'impulso che accompagna l'ossessione, allontanare il pericolo e diminuire la preoccupazione.
Le compulsioni possono essere gesti semplici, frasi ripetute, situazioni evitate in modo scaramantico, oggetti tenuti in particolare considerazione, oppure assumere la forma di rituali complessi che si sentono indispensabili e capaci di garantire un minimo di pace alla persona.
In questi rituali possono venire coinvolti anche altre persone, ad esempio parenti, compagni o amici.
L'angoscia è spesso scatenata da immagini o pensieri che sono giudicati molto negativamente dall'individuo che possono apparire alla mente spontaneamente o come conseguenza di qualcosa che è accaduto, che si ritiene un segnale negativo e che provoca il forte desiderio di agire per recuperare il controllo e allontanare il pericolo.
Le ossessioni possono essere criticate attivamente dalla persona stessa o da altri, in quanto insolite e irragionevoli, nel tentativo di alleviare l'angoscia, di razionalizzare ma nonostrante questi tentativi le ossessioni rimangono spesso difficili da capire.
Sembra che esista nelle persone una volontà estranea alla personalità, un impulso inconscio che appare improvvisamente alla coscienza carico d'angoscia di paura o in modo sgradevole.
Questo sentimento di estraneità è di per sé molto difficile da accettare.
Eppure è chiaro a chi soffre di ossessioni che esistono aspetti non razionali nella mente che sono difficilmente gestibili da soli.
L'incontro con l'inconscio è per l'ossessivo inizialmente molto disturbante, il bisogno di controllarlo diventa fortissimo e si cerca rifugio nelle compulsioni per cercare di alleviare l'ansia, nonostante ciò, con il tempo, alcune persone accettano di convivere con questo problema pagando un prezzo abbastanza alto in termini di salute e serenità.
La risposta di un lavoro dinamicamente orientato è invece quella di rendere più comprensibili gli elementi inconsci rappresentati dalle ossessioni: tradurli e digerirli, in modo che possano entrare nella coscienza trasformati in elementi più semplici molto meno angoscianti e spaventosi. Il lavoro di elaborazione psicodinamica ha l'obbiettivo di trasformare i propri mostri attraverso il dialogo, addomesticarli.
Una psicoterapia agisce sui conflitti di base della personalità migliorando l'equilibrio psicologico e aiutando le persone ad avere un rapporto migliore con se stessi e con gli altri.





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