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Psicologia Clinica e Psicoterapia
APPLICAZIONI E RICERCHE

Per Psicoterapia si intende una cura della persona con strumenti psicologici che viene indicata solitamente nella cura di molti disagi psicologici da lievi a gravi.
Lo Psicoterapeuta, in Italia, è uno Psicologo o un Medico che ha ricevuto un'istruzione specifica della durata minima di 4 anni post-lauream.
La psicoterapia più nota è la Psicoanalisi ma esistono altre scuole che hanno proposto altri approcci al disagio psichico.
La Psicoterapia è indicata nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici, sintomi e comportamenti psicopatologici e dei disagi esistenziali legati ad eventi di vita problematici, stress situazionali o traumi acuti. Aiuta a migliorare il rapporto con sè stessi e con le altre persone.
E' l'unica cura, scientificamente conosciuta, che può agire sulle cause soggettive della sofferenza psichica oltre che attutirne le manifestazioni sintomatiche.
Recenti studi hanno confermato che la Psicoterapia è un trattamento con efficacia biologica, cioè che la psicoterapia può migliorare profondamente l'attività e la strutturazione cerebrale al pari dei più moderni farmaci e con minori effetti generali indesiderati sull'organismo, al punto che alcune nazioni europee (Gran Bretagna, Germania) hanno iniziato programmi di psicoterapia offerti a richiesta della popolazione generale come interventi più profiqui e più economici sul lungo periodo anche per la prevenzione di malattie comuni.
Le diverse Psicoterapie sono state elaborate a partire da differenti idee sulle persone, sui loro bisogni e sul loro funzionamento mentale ma, in ogni caso, prevedono un rapporto interpersonale in cui rielaborare le proprie risposte allo stress.
Anche la durata del trattamento varia: si va da terapie molto brevi (dalle 10 alle 20 sedute) fino ad arrivare a terapie di durata media (40-60 sedute) e a terapie la cui durata non è inizialmente definita.
Ad esempio la Psicoanalisi e le "terapie del profondo" possono durare alcuni anni e perseguire risultati di sviluppo personale che non sono direttamente legati al malessere psicologico iniziale ma piuttosto sono intese come una cura specifica di ogni area dello sviluppo personale interrotta per traumi psicologici, conflitti interni o carenze nell'ambiente di cura primario.
La durata della terapia varia a seconda dei risultati che si intende raggiungere, dalle caratteristiche della persona e della severità dei suoi problemi.
Alcune psicoterapie sono altamente standardizzate, sono basate su tecniche definite a priori sulla base della conoscenza generale del disturbo e dei più comuni sistemi di mantenimento dei sintomi, in cui probabilmente la persona rientrerà a sufficienza anche se in modo parziale.
Altre psicoterapie sono meno standardizzate e modellate a partire dalle conoscenze sullo sviluppo specifico della persona cioè modellate sulla conoscenza del paziente e dei sui problemi.
Queste seconde hanno solitamente una durata più lunga proprio a causa del fatto che, per essere attuate, il paziente deve prima essere conosciuto e la relazione terapeutica viene conseguentemente adattata alla persona.
Il lavoro potrà essere impostato su di un trattamento completo oppure centrato su di un unico, o al massimo due, "focus", cioè centri di interesse e temi centrali del trattamento.
Ci riferiamo alle psicoterapie orientate dinamicamente, consapevoli del fatto che nella scelta della psicoterapia più adatta al paziente è sopratutto importante la qualità del lavoro che il terapeuta può offrire piuttosto che l'applicazione rigorosa di una tecnica, nonostante la ricerca sia attualmente orientata verso lo studio di terapie brevi e altamente strutturate. Le ricerche di lungo periodo costano di più e fanno produrre meno pubblicazioni.
La letteratura scientifica sulla psicoterapia è piuttosto ampia ma soffre di una distorsione verso le psicoterapie più standardizzate, in pratica è più facile fare ricerca su terapie più brevi, più semplici e chiaramente codificate, così che oggi le terapie più standardizzate appaiono più efficaci. La nostra opinione è che la ricerca scientifica non debba sostituirsi al ragionamento clinico centrato sul paziente, imponendo psicoterapie standardizzate basate solo su conoscenze statistiche e su osservazioni di breve durata (da tre a sei mesi).
Le Psicoterapie Psicodinamiche sono più difficili da attuare, più difficili da insegnare, molto difficili da apprendere per il terapeuta e solo in questi ultimi anni si è in parte colmata la differenza di conoscenze rispetto ad altre psicoterapie che propongono percorsi più rigidi che dovrebbero andare bene per la maggioranza dei pazienti e che erano di conseguenza più studiate con il metodo empirico.
Inoltre in questi ultimi anni si è spinto maggiormente su di una impostazione della cura basata sulle evidenze scientifiche piuttosto che sulle esperienze e i ragionamenti clinici. Il ragionamento clinico dipende invece dal riconoscimento delle differenze tra una paziente e l'altro, infatti lo studio del caso singolo è alla base del metodo clinico.
L'applicazione del modello medico-scientifico alle psicoterapie sta disciplinando finalmente un campo in cui ci sono state in passato molte confusioni ma è influenzato da logiche che male si adattano ai complessi problemi di natura psicologica che sono meglio compresi attraverso il metodo clinico.
Il criterio della applicabilità alla ricerca scientifica sta molto condizionando lo sviluppo dell psicoterapie, che diventano sempre più adatte ai laboratori e ai disegni sperimentali piuttosto che ai pazienti.
Per fortuna, nella pratica clinica gli Psicoterapeuti di ogni orientamento si trovano più facilmente a proprio agio nell'applicare diverse tecniche e ragionamenti che possono essere utili nel trattamento di una particolare persona, questo finchè saranno liberi di scegliere cosa è più oppurtuno indicare al paziente che conoscono.
Come può il paziente scegliere la psicoterapia più adatta tra un mare di scelte e opinioni contrastanti?
La scelta spesso ricade o sulla tecnica, cioè sul modello teorico di riferimento dichiarato dal terapeuta, o sulla persona dello psicoterapeuta, spesso consigliata, conosciuta per il suo lavoro, vista di persona, incontrata e piaciuta anche dopo aver effettuato diversi colloqui con altri psicoterapeuti.
Ancora oggi l'intuito arriva dove la ragione non può orientarsi: i pazienti normalmente scelgono la persona, lo psicoterapeuta, con cui si sentono più protetti, meglio compresi e maggiormente ascoltati, questi fattori aspecifici sono spesso alla base dell'alleanza terapeutica e garanzia di un percoso produttivo ed efficace.
Lo stile personale con cui le persone affrontano i problemi condiziona la scelta di iniziare oppure no una psicoterapia o chiedere un parere ad uno specialista in psicologia clinica.
Le persone che chiedono aiuto sono alla ricerca di un cambiamento e in questa ricerca si intrecciano sia speranze che timori e nello stesso tempo desideri e resistenze.
In ogni caso, cercare aiuto nei momenti di difficoltà significa assumere una posizione più matura e più responsabile verso sé stessi e rappresenta spesso un primo passo importante verso un prograssivo miglioramento.





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